L'intervista

L'uomo e l'atleta



Ciao Umberto e grazie per essere qui con noi

- Complimenti sinceri sei il Campione Fipol di Omaha prima edizione un onore e un prestigio 12 tappe intense ti hanno visto dominare con ben 4 vittorie eppure le prime due tappe sembravano compromettere il risultato finale 42° e 37°  falsa partenza oppure qualche altro problema?

Grazie, sono molto contento di essere il 1° campione italiano fipol di omaha, la variante più nota del poker texano e che ha visto un numero considerevole di iscritti. Il piacere della vittoria è doppio per le condizioni nelle quali mi sono trovato a giocare questo campionato. Ho avuto la fortuna di poter giocare omaha e altre varianti quando c’era Full Tilt, e all’epoca i tornei di omaha erano frequentati da giocatori di tutto il mondo. Questo mi ha permesso di acquisire un pizzico di esperienza in più. Ho anche studiato qualcosina, ma devo dire che mancando un campo di allenamento importante (considerato il poco che c’è in Italia sia online che soprattutto live) difficile pensare ad avere miglioramenti significativi. Giustamente notavi come le prime due tappe sono state a dir poco deludenti non facendo presagire nulla di positivo. In realtà, e senza però che questo sia un alibi, nella prima mi son trovato a giocare un cooler ad inizio torneo che ha poi condizionato il resto del torneo. Il secondo invece per ragioni personali l’ho dovuto giocare in sit out. Poi sono arrivate 4 vittorie di cui tre di fila, un risultato davvero inatteso e che mi ha consentito di passare dalla coda alla testa della classifica, senza più mollarla.

 

- I tuoi diretti avversari si sono alternati per renderti la vita difficile all'inizio va in fuga ignoto68 per poi crollare nella seconda metà del torneo, terza, quarta e quinta tappa piazzi ben tre primi posti, una piccola debacle alla sesta e settima tappa ma arrivi alla penultima tappa con piu di 100 punti di vantaggio sui diretti avversari ma colpo di scena ULTIMA tappa esci 18° hai temuto di perdere?

Si vero …in particolare all’inizio Alessio Beccani quello che ritenevo e tuttora ritengo uno dei più preparati e più corretti giocatori in fipol. Ho dovuto giocare alcune tappe dall’app di sisal che non è certamente la più stabile, ma anche per il mio modo di intendere il gioco non ho mai fatto calcoli per speculare su qualche posizione in più, e questo anche a omaha si può pagare, anche se le decisioni possono essere più o meno corrette. Ho pensato che avrei potuto vincere senza fare calcoli e così facendo mi son trovato a due tappe dalla fine a pensare di aver già vinto. La penultima tappa è andata male (per mia colpa), ho anche fatto diversi errori e li ho pagati e sono arrivato all’ultima tappa con due giocatori che ancora potevano superarmi. All’ultima ho denotato una leak sulla quale devo lavorare e non poco. Ho giocato con freno a mano tirato controllando l’andamento dei miei inseguitori. E, complice, la condotta iperaggro di un caro amico, Daniele Palazzini (Bak) sono uscito presto rischiando di buttare tutto alle ortiche. Caso ha voluto che il trattamento riservato a me sia stato usato anche nel resto del torneo (e mi preme sottolineare il comportamento sportivo, che in Fipol dovrebbe essere la regola) e alla fine ho potuto festeggiare la vittoria del campionato che, per rispondere alla domanda ho davvero e per la prima volta temuto di perdere, specie quando ormai eliminato dall’ultima tappa, dipendeva tutto da chi ancora poteva superarmi.

 

- Secondo molly020496 con una rimonta incredibile nelle ultime 4 tappe, terzo vsalerno che non è riuscito ad ottimizzare i buoni risultati raccolti nelle varie tappe, chi ti ha messo veramente in difficoltà?

Aldilà delle simpatie personali e di alcune situazioni e discussioni che di sportivo hanno ben poco e di cui preferisco non parlare in questa sede, devo dire che ho apprezzato molto, dal punto di vista tecnico, Vsalerno, che si è dimostrato un vero giocatore di omaha, capace di buone giocate e col quale mi complimento (cosa che ho fatto più volte anche nel corso delle tappe), e del quale ho apprezzato la compostezza e la sportività fino alla fine (pur essendo nella possibilità di vincere e dopo la mia eliminazione all’ultima tappa, non ha avuto alcuna contestazione da fare a chi lo aveva eliminato, ringraziando e augurando buon torneo a tutti). 

- Omaha è una specialità che prevede 4 carte di partenza ad ogni player due delle quali si devono legare al board pertanto offre diverse possibilità di combinazioni dal tuo punto di vista i player si sono dimostrati preparati e attenti alle varie dinamiche di odds, pot odds, equity oppure hanno dato l'impressione di cercare la fortuna seguendo ogni street nella speranza del punto?

Rispetto al texas holdem, l’omaha è una specialità molto più tecnica, dove per primeggiare è necessario avere delle solide basi. Devo in verità dire che c’è ancora molta strada da fare: a parte qualche caso di giocatori evidentemente alle prime armi con carenze anche sulle regole stesse, la maggior parte gioca un omaha basato principalmente su una dose di ragionevolezza e, sbagliando, sui principi del texas; il che li spinge in alcuni casi a giocare mani forti a texas e che però lo sono meno a omaha o a supervalutare AAxx, o ancora a ritenere che una chiamata fatta in draw sia “andare a pesca”, non valutando che a omaha alcuni combodraw al flop sono più forti anche dei tris o addirittura delle scale. Ma considerate le difficoltà della disciplina, il livello anche nazionale di omaha in Italia (alcune spanne sotto il livello in america) e che siamo all’anno 0 in fipol, mi sento di dire che è stato un buon inizio, che prelude ad un miglioramento per i prossimi anni. 

 

- Umberto grazie nuovamente per le risposte ma prima di concludere vorremo ricordare a tutti quelli che ci leggono che sei anche il coach della fipol poker school e il preparatore "atletico" dei campioni che vivranno gli eventi live un impegno e una responsabilità unica se la dovessi descrivere con un aggettivo quale useresti?

Ci restano ancora dei mesi per fare qualcosa di buono per la poker school (per la quale c’è stata qualche difficoltà di natura tecnica), e aldilà degli impegni di ciascuno sento forte in alcuni la voglia di migliorare e di mettersi in gioco, e per quanto riguarda la nazionale che giocherà i live e che sarà più numerosa dello scorso anno, vedo in essa la concretizzazione tangibile dell’essere squadra, gruppo, che è una delle cose per cui ho voluto avere un ruolo in fipol. 

Un abbraccio e un arrivederci ai tavoli